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Bruno Ferrero – Vita

Un’insegnante chiese agli scolari della sua prima elementare di disegnare qualcosa per cui sentissero di ringraziare il Signore. Pensò quanto poco di cui essere grati in realtà avessero questi bambini provenienti da quartieri poveri. Ma sapeva che quasi tutti avrebbero disegnato panettoni o tavole imbandite.L’insegnante fu colta di sorpresa dal disegno consegnato da Tino: una semplice mano disegnata in maniera infantile.Ma la mano di chi?La classe rimase affascinata dall’immagine astratta. “Secondo me è la mano di Dio che ci porta da mangiare” disse un bambino. “Un contadino” disse un altro, “perché alleva i polli e le patatine fritte”.Mentre gli altri erano al lavoro, l’insegnante si chinò sul banco di Tino e domandò di chi fosse la mano. “È la tua mano, maestra” mormorò il bambino.Si rammentò che tutte le sere prendeva per mano Tino, che era il più piccolo e lo accompagnava all’uscita. Lo faceva anche con altri bambini, ma per Tino voleva dire molto.Hai mai pensato al potere immenso delle tue mani?

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    Mi oppongo!Mi oppongo ad una vita d’inerzia.Mi oppongo ad ogni forma d’abuso.Mi oppongo alle falsità, all’ipocrisia e ad ogni forma di violenza.Mi oppongo ad una politica fatta solo di interessi personali.Mi oppongo ad una chiesa statalista e fuorviante.Mi oppongo ad ogni forma di razzismo.Mi oppongo ad ogni casta privilegiata a scapito dei più deboli.Mi oppongo ad un’Italia che recede senza che nessuno agisca.Mi oppongo ad ogni forma di mafia.Mi oppongo al “velinismo” ed alle scorciatoie facili.Mi oppongo a questa società consumista e consumata privata dai valori fondamentali: famiglia, figli, amore, rispetto, lavoro, lealtà, responsabilità e onore.Mi oppongo a tutto ciò che è imposto immoralmente e senza ragione.Mi oppongo perché lotto per il cambiamento…Si, io mi oppongo!

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    È incredibile accorgersi di quante persone al mondo si accontentino di lasciare ad altri il compito di dirigere la pellicola della propria vita.Salvo poi provare un perverso piacere nel porsi come i più aspri tra i critici e condannare le miserie dell’esistenza, sentenziando “Al mondo non vi è che ingiustizia!”Tragicomico, in effetti.E del tutto inconcludente.Sii il regista del tuo presente.Scegli gli attori, la trama, le battute.Solo così potrai avere il tuo lieto fine.