Carla Compierchio – Silenzio
Il silenzio è bellezza e pace solo se è frutto di una libera scelta e se non viene “usato” per punire e per punirsi. A volte serve per medicare le ferite del cuore, ma deve avere un tempo limitato.
Il silenzio è bellezza e pace solo se è frutto di una libera scelta e se non viene “usato” per punire e per punirsi. A volte serve per medicare le ferite del cuore, ma deve avere un tempo limitato.
L’eleganza è saper stare in silenzio, mentre gli altri fanno rumore.
Non penso che esista il silenzio assoluto, quando la bocca tace è l’anima che parla!
Il mio silenzio è chiassoso; una babele che non voglio diventi comprensibile, linguaggio di tutti.
I silenzi hanno sempre una domanda, e sanno dare subito una risposta.
Il silenzio è il rifugio di chi dà valore alle parole.
È nella mia natura comprendere, ascoltare, non giudicare. Essere presente e far sentire agli altri presenti nel mio mondo. Ma se poi mi accorgo di essere giudicata, non ascoltata, non compresa, “stacco la spina”. Chiudo il mio universo. E divento silenzio. Un silenzio che scruta nell’indifferenza. Perché ho bisogno di persone, vere, che come me vogliono essere ascoltate, comprese, senza essere giudicate.