Chiara Micellone – Abitudine
Ho la pessima abitudine di ricordare ogni minimo frammento della mia vita.
Ho la pessima abitudine di ricordare ogni minimo frammento della mia vita.
Ma se i morti sono in Paradiso, perché portare i fiori al cimitero?E se malauguratamente fossero all’inferno perché illuminarli con futili lumi di cera? Potrebbero forse guardarci indignati?Se l’anima vive ed è invisibile non sarebbe meglio rimembrarli col pensiero anch’esso invisibile e intoccabile?E se l’anima sopravvive alla morte perché li chiamiamo defunti?
Alle cose facili non solo ho smesso di credere, ma addirittura ho iniziato a starci lontana: perché sono quelle più difficili, quelle che rendono tutto più complicato. Attraenti come il miele quando scende da un cucchiaio, ci resti imbrigliato come un moscerino. E poi le parole, non ho più fede nelle parole, pronunciate senza un intento particolare, solo per far rumore.
Riesco ad abituarmi quasi a tutto, tranne alle abitudini.
Se un terrorista facesse esplodere una bomba nucleare in un città di quattro milioni abitanti…
Non chiederti “e se fosse andata così?” Ma, piuttosto, “perché è andata così?”. Non ti importerà più della prima domanda.
Non ti aspettare che per gli sbagli commessi ti facciano uno sconto: non sono mai…