Cinzia Nateri – Stati d’Animo
Ora so con certezza che non ne valeva la pena. Che ho buttato via tempo prezioso. E niente potrà cambiare questa realtà.
Ora so con certezza che non ne valeva la pena. Che ho buttato via tempo prezioso. E niente potrà cambiare questa realtà.
Nell’intensità di uno sguardo sono concentrate un’infinità di parole non dette.
Non so dove andranno i miei giorni, ma so che voglio scoprirlo. So che voglio proprio scalarla quella cima, aggrapparmi saldamente per non cadere, tenermi forte dandomi coraggio. So che voglio arrivare in cima per ammirare dall’alto la meraviglia di chi c’è la fatto senza mollare.
Odio la fretta: abbozza i contorni e sfugge i particolari.
I più pericolosi sono coloro che si autodefiniscono “innamorati dell’amore”. Si accontenterebbero di avere al proprio fianco chiunque pur di appagare il loro ideale e non sentire il tanfo della solitudine. Ed ora dimmi, se temi la compagnia di te stesso perché mai qualcun altro dovrebbe invece amarla?
Voler bene a qualcuno non vuol dire dargli il diritto di ferirti.
La mia fragilità si è affacciata alla consapevolezza quando ho compreso di essere una persona variabile. Per anni ho vissuto sentendomi unico, insostituibile e non fraintendibile. Eppure ho incontrato una moltitudine di soggetti in grado di idealizzare la mia figura al punto di stravolgerla completamente, reinventandola dalla radice; molti si sono sbagliati, così, ad ogni mia parola, potevo vedere un attacco diretto alla persona che loro vedevano in me.La mia fragilità più grande è proprio questa: essere inesistente per come sono per me agli occhi di chi mi circonda. Perché io vivo con ogni cellula delle mie membra, eppure sofferenze e gioie possono non arrivare agli occhi degli altri, così come le mie parole rischiano di mutare durante il tragitto.