Cirillo Vescera – Ateismo
Sono pochi gli atei consapevoli di essere un essere animale intelligente e non semplicemente un essere umano senza Dio.
Sono pochi gli atei consapevoli di essere un essere animale intelligente e non semplicemente un essere umano senza Dio.
Con tutto rispetto per i cattolici e le loro sacre immagini, a me non piace affatto vedere Gesù inchiodato sulla croce. È per me un ricatto senza alcun fondamento o reale necessità, proprio (e solo) per incutere una forte soggezione di tipo psicologico o emotivo a chi gli sta di fronte.
Presto ci sarà l’ondata di auguri per Pasqua, l’ennesima festa pagana (in lode a Eostre, dea della primavera) di cui i cristiani si sono appropriati per motivi politici e opportunistici, grazie a Costantino e al concilio di Nicea. Altro che “radici cristiane”, le uniche radici che i cristiani hanno tra le mani, sono quelle che hanno strappato dai culti pagani.
Dio non crede in me… per quale motivo dovrei credere in lui?
Discutere di logica con un cristiano è un po’ come disquisire di vini pregiati con un astemio.
I cristiani che si scagliano contro le FEMEN, oltre ad insultarle, spesso le invitano ad andare a manifestare nei paesi islamici, dimostrando di rimpiangere i tempi d’oro del cristianesimo, quando l’amore cristiano era talmente caldo e avvolgente da accendere roghi.
Dio è un lavoratore inetto e deve avere dei rapporti con il suo sindacato tali da non farsi licenziare.