Claudio Visconti De Padua – Paradiso & Inferno
L’inferno è la nostra esistenza e le fiamme sono i nostri dolori.
L’inferno è la nostra esistenza e le fiamme sono i nostri dolori.
Da lassù dove il tempo diventa eternità. In un attimo l’unione di ogni spirito.
L’inferno è la patria dell’irreale e di chi cerca la felicità. È un rifugio per chi rifugge dal cielo, che è la patria dei padroni della realtà, e per chi rifugge dalla terra, che è la patria degli schiavi della realtà.
Tutti desiderano il Paradiso, ma nessuno è disposto a morire per andarci…
Per alcuni di noi, per cui la vita è o bianca o nera, o tutto o niente, o dentro o fuori, senza mezze misure…l’essenza di ogni oggetto che possiamo possedere, dal più scontato al più raro, viene massimizzata, fondamentalmente privandosene. Perché solo la privazione aumenta il desiderio. E quando il desiderio è estremo, la sua percezione e intensità sono equivalenti a quelle di un orgasmo. Ebbene si. Bisogna fare l’amore. Fare l’amore con il cibo, con le proprie passioni, con la propria mente, con il proprio corpo, con il proprio uomo. E fare l’amore significa arrivare allo stremo delle energie fino a far male, a far mancare il respiro, a nauseare. Una sorta di masochismo paradossalmente rigeneratore, che si raggiunge solo rendendo esclusivo l’approccio con l’oggetto. L’abitudine è assuefazione che sminuisce il suo straordinario valore. Per questo bisogna fondamentalmente privarsene…
In paradiso un angelo non é niente di particolare.
Anime dannate ballano il tip tap sull’arenile infuocato dell’inferno.