Claudio Visconti De Padua – Tristezza
Sarei più triste senza la mia solitudine.
Sarei più triste senza la mia solitudine.
Siamo piccole barche nel bel mezzo dell’oceano, navighiamo tutti per raggiungere la stessa destinazione!
È utopia pensare di svegliarsi senza sentire “il dolore” degli errori.
Mi buttasti laggiù tra l’erba e il guard rail. Senza voltarti dicesti che non servivo a niente, non ti sembravo nemmeno più bella. Allorché i miei petali si chiusero formando un cappuccetto rigonfio nell’oro del tramonto. E accolsi il fiume salato del mio pianto.
L’amore per te l’ho inciso nell’anima con uno stilo di fuoco,con un diamante ho scritto il tuo nome sulle pareti del mio cuore!
Devo constatare nel corso della mia umile esperienza di vita, che la superbia predilige più le anime incolte.
Non c’è un limite al dolore, ma c’è quel classico “fondo” che una volta che lo tocchi o risali o ti lasci morire. E io personalmente ho sempre preferito affrontare la salita!