Claudio Visconti De Padua – Tristezza
La sera quando il silenzio è più intenso, diventa più difficile sopportare il tormento della tua distanza!
La sera quando il silenzio è più intenso, diventa più difficile sopportare il tormento della tua distanza!
L’infelicità deve essere commisurata non tanto al male in sé, quanto al carattere di chi soffre.
Infelice è colui che non ha nessuno.
È meglio soffrire come ho già fatto in precedenza… È meglio che mi lecchi le ferite come ho fatto in passato.Soffrirò giorno e notte, notte e giorno. E questo potrà durare settimane, mesi, forse anche un anno.Finché una mattina, al risveglio, mi renderò conto che sto pensando a qualcosa di diverso, e capirò che il peggio è ormai passato. Il cuore è affranto, ma si riprendrà e riuscirà a scorgere ancora la bellezza della vita. È già successo in precedenza e accadrà di nuovo…
La peggiore malattia dell’uomo? La solitudine.
Molte persone ti feriscono, e ti deludono sempre, quando continuamente ti ricordano un tuo sogno nel cassetto che è irrealizzabile… che tristezza!
Conservare il dolore di vecchie ferite è estenuante e faticoso.