Sabrina Bertocchi – Comportamento
Il migliormaestroè coluiche non sa diesserlo.
Il migliormaestroè coluiche non sa diesserlo.
Si parla tanto ma non si ascolta abbastanza…Due orecchie e una sola bocca non sono casuali.
Ognuno di noi… vede solo quello che si può vedere all’apparenza.
A che serve dare quando poi, ti accorgi che i risultati sono pessimi?
Ci sono tre cose che mi dimentico sempre: nomi, facce, la terza non ricordo.
Gli errori più brevi sono sempre i migliori.
Non m’importa se facendo del bene riceverò del male, continuerò a farlo perché non posso far niente se le persone di questo mondo sono storte!
Un uomo è grande quanto lo sono le cose che lo mandano in bestia.
Qalsiasi tenerezza, anche non voluta, è preferibile ad una “percossa” mentale.
Nel mondo sono in pochi a capire che la cosa che più conta è l’essere costumato… vale di più di ogni beatitudine.
Ho imparato da tempo a lasciare quando sono al top. Non vorrei cadere e rovinare questa bella sensazione.
Quel che nel nostro immaginario può apparire superfluo o di poco conto a volte ci sorprende e nel tempo ci può tornare in mente come che un lampo di memoria… che segue un percorso inesorabile, senza ritorno, restando per sempre soltanto nei nostri cari ricordi.
Quando ti senti giù…Quando ogni cosa sembra andareper il verso sbagliato…Quando ti definisci sfortunato, disgraziatoe senza speranza,forse sarebbe bene ricordareche la vita stessa è il bene più grandeper cui valga la pena di lottare…
A volte mi chiedo se sia più facileun finto silenzioo il trattenere parole spontanee…o se nella difficoltà di entrambiil silenzio èciò che ti permette disentire e capire maggiormentela spontaneità.
Primo, primi… vogliamo essere tutti primi… i primi!Eppure nell’essere ultimi si gli ultimi, l’ultimo, l’ultima è nascosta una magia, quella più vera, unica, che non vorrà ripetersi.
I sei errori dell’uomo1 – L’illusione che il proprio vantaggio si ottenga dalla rovina degli altri2 – La tendenza a preoccuparsi di cose che non possono essere né mutate né corrette3 – La convinzione che una cosa è impossibile solo perché non si è in grado di farla4 – Il rifiuto di mettere da parte preferenze ignobili5 – Il trascurare lo sviluppo e l’affinamento della mente e il non acquisire l’abitudine alla lettura e allo studio6 – Il tentativo di costringere gli altri a credere e a vivere secondo le nostre regole
Si, parlo di te, povero pinocchio, di te che sei cosi dolce di sale, da credere che i denari si possano seminare e raccogliere nei campi, come si seminano i fagioli e le zucche. Anch’io l’ho creduto una volta, e oggi ne porto le pene. Oggi (ma troppo tardi!) mi son dovuto persuadere che per mettere insieme onestamente pochi soldi, bisogna saperseli guadagnare o col lavoro delle proprie mani o coll’ingegno della propria testa.