Paolo Annibali – Comportamento
Nessuno può essere e definirsi il giudice di sé stesso: troverà sempre un modo per assolversi.
Nessuno può essere e definirsi il giudice di sé stesso: troverà sempre un modo per assolversi.
La mia paura più grande è che lui mi veda come mi veda io.
Abbiamo la tendenza a ricercarne le cause intorno a noi, accusando tutto e tutti, salvo la cosa ben reale e profondamente radicata in noi, che ci consuma.
L’orgoglio non vuole che ammettiamo i nostri torti ed errori, cerca di nasconderli o di motivarli con qualche ragione, per convincerci di essere ancora al di sopra e all’altezza, in realtà, per evitarci qualche figura che assomigli alla più comune materia organica.
Sembro cinico perché la realtà ha sequestrato il sognatore che viveva in me.
Siamo gente sbagliata per chi non sa guardare altri modi di vivere e decidere. Siamo gente sbagliata per chi non sa ascoltare altre idee o parole tranne le sue. Siamo gente sbagliata per chi crede ed è convinto di essere sempre nel giusto! Siamo gente sbagliata per chi si sente giusto solo dove si dice “si” al loro “essere” convinti.
Ci sono quelle notti in cui non riesci a prendere sonno perché hai troppi pensieri per la testa: preoccupazioni, ansie, ripensamenti vari… è proprio in momenti come questi che ti vengono le idee migliori. Magari trovi il coraggio di mandare quel messaggio che non avresti mai mandato in un altro momento. Chiami quella persona che ti manca per dirle tutto ciò che provi, anche se non risponderà perché probabilmente alle due di notte dormono tutti. O semplicemente non fai nulla perché ritieni che tutto ciò sia una follia e che sarebbe meglio pensarci il giorno dopo, quando sei “più lucido”.
Improvvisamente, sono stanca di cercare di adattarmi al pensiero delle persone. Così ho intenzione di essere me stessa e lasciare che il loro parlare mi scorra addosso senza conseguenze.
Io, tu, lui, lei, tutti noi, non siamo perfetti, siamo solo “conformi” ai lineamenti che ha stabilito lo “standard” degli umani. Abbiamo molti “difetti”, manchiamo in molte cose, ma al contrario di molti genitori che abbandonano i figli con problemi fisici, Dio non ci abbandona, ci accoglie e ci ama. Un handicap fisico è evidente e molti spesso si arrogano il “diritto” di giudicare. Ma nel nostro intimo quanti handicap abbiamo? Chi beve, chi ruba, chi picchia, chi stupra. Non si vedono al di fuori, ma Dio li vede, quindi quando saremo dinanzi a lui l’handicap fisico non sarà un ostacolo, quello dell’anima sì, allora non giudichiamo l’esteriorità e curiamo la nostra interiorità.
Signori, arriva il momento, nella vita di un uomo, in cui questi deve decidere fra resistere e scappare. Io scelgo di resistere.
Possiamo risultare stupidi in molti modi ma mai in silenzio.
Il mondo io lo vivo a modo mio e le persone che ne devono far parte le scelgo io.
La bontà di una persona andrebbe misurata in base a ciò che dà, non in base a ciò di cui si priva.
Bisogna sempre ricordarsi di vedere ed accettare le persone per quello che sono, con la loro umanità e i loro limiti, non pretendere che siano quello che vorremmo o che ci servirebbe.
Ci si fa un’idea delle persone in autostrada. Ci si fa un’idea delle persone a cena. Ci si fa un’idea delle persone in tv. Ci si fa un’idea delle persone al supermercato, eccetera eccetera. La stessa idea. Che ci vuoi fare? Scansarti e tenere duro. Versarti un altro bicchiere. Anche a me piace quando le persone sono felici. Solo che non ne vedo molte.
Valori come buona educazione, rispetto, tolleranza, onestà e così via, vengono a mancare ogni giorno di più. So che sto aprendo una porta sfondata, ma ritengo che un momento di riflessione sia necessario. Le alte sfere, non solo dovrebbero preoccuparsi se lo spread va su o giù, ma dare un giro di vite per quello che riguarda sia la micro che la macro criminalità e punire con pena certa i malfattori.
Di tutti gli esseri viventi, che popolano la terra, è l’uomo il più deleterio di tutti per la terra stessa.