Daniel Kehlmann – Filosofia
I numeri esorcizzano il disordine.
I numeri esorcizzano il disordine.
Libera l’amore… o liberatene per sempre.
Quando colui che ascolta non capisce colui che parla, e colui che parla non sa cosa stia dicendo: questa è filosofia.
Insensibile, né benevolo, né spietato, sottomesso a leggi rigorose o affidato al caso, il mondo non sa di sé. Non lo si può capire perché si presenta impersonalmente, se lo si riesce a chiarire in qualche particolare, resta comunque incomprensibile nella sua totalità. Ciò non toglie che io conosca il mondo anche in un altro modo. Un modo che me lo rende affine e che mi consente di sentirmi, in esso, a casa mia, al sicuro. Le sue leggi sono quelle della ragione, per cui, sistemandomi in esso, mi sento tranquillo, costruisco i miei strumenti e li conosco. Mi è familiare nelle piccole cose e in quelle che mi sono presenti, mentre mi affascina nella sua grandezza; la sua vicinanza mi disarma, la sua lontananza mi attira. Non segue i sentieri che attendo, ma anche quando mi sorprende con insospettate realizzazioni o inconcepibili fallimenti, alla fine conservo, anche nel naufragio, un’indefettibile fiducia in esso.
Quel che conta non sono le interpretazioni banali che diamo alle parole, ma le parole stesse.
Il dolore non va temuto. Infatti se è intenso è breve, se è lungo non è intenso.
La filosofia è lo svelare delle evidenze che prima di essere messe in luce non sono viste, ma una volta comprese sono già chiare a tutti perché sono evidenze già esistenti.