Daniele Tartaglione – Abbandonare
Era solo un caffè andiamo, lasciamo a tutti gli altri l’incoerenza dei ti amo.
Era solo un caffè andiamo, lasciamo a tutti gli altri l’incoerenza dei ti amo.
Persi quel treno, fui distratto da chi saliva nella tua vita.
E se fosse facile riuscire ad abbandonarti…non starei a domandarmi i miei perché,a pensare a…
E ti sei mai chiesto come sarebbe stato? Se al posto di mollare avessimo lottato?
Mi è sempre mancato tanto così dal poterci riuscire, ma mi sono sempre ritrovato in una fase di stallo, ed ogni volta ho faticato ad uscirne. Quanto è brutto sapere che ciò che ognuno considera la propria “salvezza”, quella cosa che sai che ti cambierà solo in meglio, che ti renderà sicuramente più felice, ma che per circostanze avverse, si trova sempre ad un passo avanti al tuo, da non permetterti di afferrarlo, e ciò che ti rimane è solo l’illusione di poterci riuscire, di poterla raggiungere, scoprendone tristemente l’impossibilità, solo dopo che hai trascorso una vita intera a tentare. Fa male… Soprattutto sapere che per trovarne una nuova, ti occorre una vita intera, ed il tempo è qualcosa che manca ogni qualvolta che ci occorre.
Sono di carta. Qualcuno mi ha presa a calci e gettata in un angolo, ma troverò chi mi raccoglierà. Sono di carta e sta piovendo, mi consumerò se nessuno prenderà quel che resta di me. Sono di carta, e mi hanno usata! Poi, come tutte le cose che si “usano”, hanno deciso che non servivo più, e mi hanno gettata via. Ma sono di carta e non provo dolore. Sono di carta, e aspetto che arrivi un vento buono che mi faccia cominciare a volare.
Non puoi fuggire da te stesso, è l’unica persona che non puoi abbandonare.