Daniele Tartaglione – Abbandonare
Persi quel treno, fui distratto da chi saliva nella tua vita.
Persi quel treno, fui distratto da chi saliva nella tua vita.
Se non ti sei accorto,ti ho regalato un sentiero,l’ho fatto pur vedendo che quelli come te,l’amore non lo possono perdonare.Ma non ci volevo credere.E le parole reali non puoi, non puoi ascoltare.Ci sono dei teatri che si svolgono dentro di noi,colpiscono la vita fuori e l’annullano.È il destino dei suicidi, dei lupi nella steppa.Non fartene colpa, della mia ingenuità che non conoscevi,chissà quanti altri, al posto tuo, avrebbero agito allo stesso modo.Non avevo fatto i conti con le tue paure, con la mia insensata anima da pesce e la tua vorace repressione.Perché, perché la paura dell’irreale?
Vi pesa più la parola “scusa”, che tutti i macigni che portate dentro.
E mentre cerco di dimenticare il breve tempo trascorso, il ricordo di te su di…
La rinuncia è un abito che il coraggioso non indossa.
Nessuno se ne va via per un niente, la gente, se ne va per scelta e i vigliacchi, lo fanno al minimo pretesto.
L’abbandonare è la violenza più inaudita che si può fare a persone, animali, cose; con essa tutti coloro che la subiscono soffrono.