Dante Alighieri – Figli e bambini
Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
Meglio morire senza figli, che lasciarli male educati.
Dico: “Certo, Mamma. Scusami, ho un sonno tremendo.” Mi metto a letto e prima di addormentarmi parlo mentalmente a Lucas, come faccio da molti anni. Quello che gli dico è più o meno la stessa cosa di sempre. Gli dico che se è morto, beato lui, e che vorrei essere al suo posto. Gli dico che gli è toccata la parte migliore e che sono io a dover reggere il fardello più pesante. Gli dico che la vita è di un’inutilità totale, è nonsenso, aberrazione, sofferenza infinita, invenzione di un Non-Dio di una malvagità che supera l’immaginazione. Sarah non la rivedo più. Certe volte mi sembra di riconoscerla per strada, ma non è mai lei.
Insegniamo ai nostri bambini ad agire d’impulso senza troppo pensarci sù, ad usare l’istinto piuttosto che la ragione. Così renderemo loro liberi di raggiungere desideri e sogni, risparmiandogli una vita piatta e noiosa.
Noi bambini non abbiamo altra scelta che invecchiare così, grandi sognatori.
Un adulto è un bambino che non sa più cosa vuole.
I baci dei figli sono ossigeno in più per la vita di ogni mamma.