Danut Gradinaru – Religione
Chi non crede in Dio non crede in sé stesso e perde ogni identità!
Chi non crede in Dio non crede in sé stesso e perde ogni identità!
Per spiegare la morte di Dio e del suo regno c’è la scienza, la matematica, ma anche, se si vuole, una poesia amara e lontana, la poesia del non ritorno: vuole a tutti costi, a costo della vita di tutti i mondi, vuole vestirsi dei morti il Figlio delle sfere celesti, la mensa è la sua perdizione, non la salvezza, è la malattia, non la cura, è il problema, non la soluzione. E tuttavia qui non può essere altrimenti, la realtà ha sempre avuto denti. Splendenti di grazie ed eternità rapite e assassinate, cadono gli angeli come meteore infuocate divorandosi a vicenda; improvvisamente bruciato l’universo fino all’ultima candela.
Un amore perso è un cuore rubato.
Mente ReligiosaSe il tuo Essere è alla ricerca o ha trovato la dipendenza da:un Maestro – una Chiesa – un Altare – una Reliquiasalmodiando preghiere ripetitive.Oppurenega tutto ciò per una Ideologia di Stato o Personalerecitando motti o slogan ripetitivi;in Te dimora una Menteche crede o non crede nella Religione.Se il tuo Esserevive nel respiro dell’Esistenzacondividendo e rispettando consapevolmentein semplicità la propria e le infinite vitecreate nel divenire della Natura,in Te dimora una Mente Religiosa.
Si dice io credo, ma quante volte lo abbiamo nominato per convenienza e quante semplicemente per ringraziarlo?
Il dubbio più serio mai gettato sull’autenticità dei miracoli biblici è il fatto che la maggioranza dei loro testimoni erano pescatori.
Il cristianesimo non se l’è presa forse anch’esso con la proprietà privata, con il matrimonio, con lo Stato? Non ha predicato, in loro sostituzione, la beneficenza, la mendicità, il celibato e la mortificazione della carne, la vita claustrale e la Chiesa? Il socialismo sacro è soltanto l’acquasanta con la quale il prete benedice la rabbia degli aristocratici.