Debora Mondella – Filosofia
Si fugge sempre dalle cose che non siamo più.
Si fugge sempre dalle cose che non siamo più.
Il silenzio è insostenibile. È più facile rinunciare al pane che al verbo. Il moto dello spirito esige parole in massa, senza le quali, avvolto su se stesso, rimugina la sua impotenza. Disgraziatamente l’eloquio scivola nello sproloquio. Anche il pensiero vi tende, sempre pronto a espandersi, a gonfiarsi. Arrestarlo con l’acredine, contrarlo nell’aforisma o nella battuta, significa opporsi alla sua espansione, al suo movimento naturale, al suo slancio verso la prolissità o la dilatazione. Da qui i sistemi, da qui la filosofia, da qui la letteratura.
Pensare è una cosa molto difficile da fare perché nessuno può aiutarti a farlo.
Tra le cose da dimenticare si nascondono perle che dovremmo ricordare!
L’illusioneLe possiamo chiamare opinioni, idee, teorie, percezioni, sensazioni, credenze, religioni…Possiamo dargli i nomi che vogliamo… ma nella sostanza sono tutti dei vani tentatividi attenuare le nostre paure piu profonde. Tentativi, questi, che hannoil compito di illuderci di poter combattere,illuderci di poter amare e di poter semplicemte essere quello che non siamo e che non saremo mai.
La speranza del cielo è serena e bella, ma la speranza della terra, anche se brilla sul mutevole scenario della vita è tanto falsa ed effimera quanto è bella.
In tanti si può sopportare qualunque peso, se solo il peso schiaccia.