Dina Vettore Tanziani – Morte
Morte: il piacere di fare un viaggio senza valige.
Morte: il piacere di fare un viaggio senza valige.
O notte (…) o ombra del morir..
Spesso il suicidio è soltanto la conseguenza di un grande attaccamento a una vita vissuta troppo intensamente e senza compromessi.
La morte? E che cos’è di fronte alla vita?La morte è scontata… la vita no.
Chi vive nei cuori di chi resta non morirà mai.
Non mi fa paura andarmene, fa parte della vita, ma non sopporto l’ipotesi di non “esserci”.
Trascino stanca i miei passi lenti, mentre i ricordi invadono l’aria: ti rivedo madre, ti sento, ti odo; ma poi i ricordi svaniscono e torno sui miei passi, lentamente, stanca, senza ormai saper dove andare perché tu, faro della mia vita, ti sei spenta. E ancor oggi, nella mia strada buia e solitaria grido il tuo nome, Mamma.