Elena Ortega – Abbandonare
Sapeva che se ne sarebbe andata, perché nei suoi occhi c’era solo il cielo.
Sapeva che se ne sarebbe andata, perché nei suoi occhi c’era solo il cielo.
Un grande cuore galleggia sempre, anche se non c’è più; è quello dei codardi che…
Poi la guardo siamo nella stessa stanza la cerco sempre con gli occhi ed è…
Voltati, rassegnati, fuggi via con meanimalascia i tuoi torpori cessinoe l’amarezza ai sognivivi il presente…
Se non ti sei accorto,ti ho regalato un sentiero,l’ho fatto pur vedendo che quelli come te,l’amore non lo possono perdonare.Ma non ci volevo credere.E le parole reali non puoi, non puoi ascoltare.Ci sono dei teatri che si svolgono dentro di noi,colpiscono la vita fuori e l’annullano.È il destino dei suicidi, dei lupi nella steppa.Non fartene colpa, della mia ingenuità che non conoscevi,chissà quanti altri, al posto tuo, avrebbero agito allo stesso modo.Non avevo fatto i conti con le tue paure, con la mia insensata anima da pesce e la tua vorace repressione.Perché, perché la paura dell’irreale?
L’abbandono lascia sempre un grande senso di vuoto, ti senti sconfitto.
Vorrei potermi addormentare e svegliarmi tra tre mesi. Tra tre mesi sicuramente tutto sarà diverso: il cielo si sarà abbassato, le stelle si potranno raccogliere e tu mi amerai di nuovo.