Elena Usai – Morte
Se è vero che Dio non esiste allora perché hai così paura della morte?
Se è vero che Dio non esiste allora perché hai così paura della morte?
La morte talvolta bussa, avvisa, e pian piano porta alla resa ma nello stesso tempo prepara, dà modo di combattere: conseguenza di mali improvvisi o già conosciuti che spengono silenziosamente una vita. Altre volte invece, sorprende, inaspettatamente. È la morte più dura perché uccide la gente che sta bene e con essa l’animo della gente vicina. Fa rumore. Rumore di uno schianto, di sirene. Rumore di voci che ne parlano, rumore di lacrime sconosciute che cadono. Nel silenzio solo la verità di ciò che è stato.
Ho perso la gioia di vivere. Meglio andarsene con una vampata, che morire giorno dopo giorno. A volte mi sembra di timbrare il cartellino, quando sto per salire sul palco. Da anni ho perso il gusto della vita e non posso continuare ad ingannare tutti. Il peggior crimine è l’inganno. Ho bisogno di staccarmi dalla realtà per ritrovare l’entusiasmo che avevo da bambino. Sono anni che non provo più niente. Ho perso tutto l’entusiasmo. Anche la mia musica non è più sincera.
Credo che la tristezza di non vederti più è forte come il dolore che provo per la tua scomparsa.
La morte l’ho mandata a cagare più di una volta, ma è troppo assillante. Non si arrende mai!
Prima di morire voglio sentire il grido di una farfalla.
Aver capito appieno i valori della Vita elimina definitivamente la paura della Morte.