Elena Usai – Morte
Se è vero che Dio non esiste allora perché hai così paura della morte?
Se è vero che Dio non esiste allora perché hai così paura della morte?
La morte sarà bellissima, se sai comunicare con la morte.È un dissolversi, cadi di nuovo nella fonte dell’essere per rilassarti e per rinnovarti.Significa, svanire nella fonte dell’esistenza e unirsi a Dio – e puoi rinascere un’altra volta, finché diventi un risvegliato…
Cadere ti serve per dimostrare a te stesso che sei in grado di rialzarti; non per stare lì a piangerti addosso vittimizzandoti.
Ricordo mio nonno, un contadino: quando gli chiedevo “Cosa fai, nonno?”, rispondeva “aspetto la morte”. Per me non era mai una risposta tragica perché per lui aspettare la morte significava attrezzarsi, nell’ultima parte della vita, ad affrontarla con tutte le armi dell’uomo (lo scherno, l’ironia, la tristezza, l’amicizia, l’amore), ma mai ad esorcizzarla. Noi invece la dobbiamo esorcizzare con i nostri “gesti segreti” perché crediamo solo nei fatti. E di fronte al “fatto della morte”, che non si può controllare perché si è “assenti” nei riguardi di esso, possiamo solo fare scongiuri o “dare i numeri”.
Sappiamo di dover morire ma non ci crediamo.
Nella vita esiste qualcosa di molto più brutto della morte fisica. La morte dell’anima.
Per molti la morte è la fine di tutto, per chi crede, è solo l’inizio.