Elena Usai – Tristezza
Il dolore più grande e profondo al mondo non è l’aver deluso gli altri ma se stessi.
Il dolore più grande e profondo al mondo non è l’aver deluso gli altri ma se stessi.
Ci sono inverni che non conoscono estati quando lasciamo gelare la neve sulle ferite del nostro cuore.
Sfuggire dai problemi o da qualcosa di irrisolto non aiuta.Scappando ci sembrerà di averli allontanati, non li vedremo, ma si saranno già adagiati sulle nostre spalle.Con il trascorrere del tempo, il fardello diverrà sempre più pesante e ci sposserà la coscienza.
Quando non si ha più nulla si va al mercato del dolore a rubare le mele del disincanto per la fame.
Non si cercano altre donne quando si ama davvero chi vuoi ma il tuo tempo lo impegni con chi ami e no con cazzate, perché una persona innamorata può perdonare una, due, tre volte ma poi si stanca e chiude la porta x sempre perché resti delusa da certi comportamenti, ricorda il sesto senso di una donna non sbaglia mai.
L’infelicità è per il nostro animo il calore che lo mantiene tenero.
Se solo! Se domani. E se poi! Quante parole buttate al vento. Quanti inutili convenzioni in successione, dettate da ragioni e società. Quanti bla, bla, bla! Quante catene che si mescolano “incatenandosi” nelle conseguenze del non avere agito, concretizzato, impugnato le ragioni dei nostri sogni e desideri. Quante parole senza fatti. Quante lacrime senza sorrisi. Quando poi, basterebbe poco per rompere quel ghiaccio e sciogliere quella neve d’impedimento e di paure. Basterebbe un piccolo cenno fatto di carezze e comprensioni, basterebbe un piccolo passo fatto di concretezza non di chiacchiere, basterebbe poco per alimentare un sorriso e ridare serenità a questi giorni malinconici cupi e tristi.