Emanuele Parlati – Accontentarsi
Se mi chiedessero mille volte se lo rifarei risponderei novecentonovantanove volte sì. Alla millesima volta esiterei un istante è direi di nuovo sì.
Se mi chiedessero mille volte se lo rifarei risponderei novecentonovantanove volte sì. Alla millesima volta esiterei un istante è direi di nuovo sì.
C’è un momento della vita in cui si deve smettere di sperare per smettere di soffrire.
Non esiste “Combatto domani perché oggi non mi sento pronto”.Ma esiste “Combatto oggi perché senno non avrò un domani”.
Chi vuole aspirare a scalare la più ardua strada della vita verso il successo si deve “accontentare” di camminare molto lentamente; si potrebbe precipitare e non rialzarsi più.
Arrangiarsi è roba da deboli, i forti puntano sempre più in alto.
Da quando ho capito, l’infinità di maschere che le persone sono capaci di indossare, la poca sincerità in generale e i cuori irrigiditi dall’egoismo, ho capito che la miglior cosa non è cercare di mantenere dei buoni rapporti con gli altri, ma di vivere esattamente ciò che capita senza sforzarsi di ottenere un gesto d’amore da nessuno.
Nel clima di speranza, anche un piccolo passo alimenta la voglia di raggiungere ogni obbiettivo.