Émile Michel Cioran – Morte
Un tempo, davanti a un morto, mi chiedevo: “A che gli é servito nascere?”. Ora mi faccio la stessa domanda davanti a ogni vivo.
Un tempo, davanti a un morto, mi chiedevo: “A che gli é servito nascere?”. Ora mi faccio la stessa domanda davanti a ogni vivo.
Che cos’è la morte se non il proseguimento della vita? Dopo che la nostra vita avrà danzato con la morte, lasceremo quell’abbraccio e le nostre ali si spiegheranno verso il cielo, per farci trovare poi di fronte al giudizio divino. Su questa terra rimarranno tracce di noi e dei nostri pensieri, ma non dei nostri corpi, poiché saranno solo le nostre anime ad avere l’immortalità nei tempi.
Oh Cristo, cosa hai portato all’interno della matrice di tuo Padre?
La morte è il prezzo che paghiamo per aver vissuto. Un prezzo davvero alto.
La paura di molti è quella di invecchiare… di altri invece, è il non poterlo fare.
In punto di morte l’ultimo pensiero è riservato alla violenza incontrollabile del sesso.
La morte è la barca che ci traghetta all’altra sponda.