Epicuro – Morte
Ognuno lascia la vita come se l’avesse cominciata allora.
Ognuno lascia la vita come se l’avesse cominciata allora.
L’avarizia è legata all’accumulo, che nasconde la paura della morte.
La morte non prende mai il saggio di sorpresa. Egli è sempre pronto ad andare.
Noi diciamo che l’ora della morte non può essere prevista; ma, quando diciamo questo, immaginiamo che quell’ora si collochi in un fututo, oscuro e distante. Non ci sfiora lontanamente l’idea che abbia un legame col giorno appena cominciato, o che la morte possa arrivare questo stesso pomeriggio; questo pomeriggio che ci appare così certo, che ha ogni ora, già stabilita e programmata…
Scrivo per bruciare l’attesa, lo farò con tutta la forza finché mi sarà concesso di navigare su questo oceano in tempesta! Io raccoglierò l’attimo per descrivere l’uomo, e del suo tempo per la sua follia. Fin quanto potrò osserverò impietrito, fino al passo finale!
Quando si muore si ha ben altro da fare che di pensare alla morte.
Guarda davanti a te semprepotrebbe esserci la fine o la vita eternanon avere pauracorri, corri verso di essafallo a testa alta e fiero di non avere paura.