Eraclito – Morte
Dopo la morte attendono gli uomini cose che essi non sperano né immaginano.
Dopo la morte attendono gli uomini cose che essi non sperano né immaginano.
Chi sa morire, non ha più padrone.
Sono sempre molto colpito vedendo la gente semplice commuoversi davanti al dolore di un bambino, di una madre, di un vecchio. Di fronte alla miseria, alla povertà, alla sofferenza dei deboli. Mi turba la gente che piange per la morte di un missionario, di un poliziotto, di un personaggio noto e amato, che porta un mazzo di fiori davanti alla sua casa o al suo funerale.
Nessuno teme veramente la morte, ma molti temono di vivere soffrendo.
Alla fine l’ipersensibilità ti rende così debole che arrivi a pensare che qualsiasi cosa diventi inspiegabile, atroce, irreparabile e ingiusta. Cominci a odiare tutto, a odiare le persone fino ad arrivare a odiare te stesso, la tua vita e così arriva l’ultimo inspiegabile, atroce, irreparabile e ingiusto pensiero che ti porta alla fine.
La morte è il principio di un’altra vita.
A tutto c’è rimedio fuorché alla morte.