Erika Mancini – Cielo
Varcava i confini del cielo avvolta da una carezza infinita. Il pensiero le faceva sussultare il cuore, oltre la distanza, metteva le ali ad ogni brivido dell’anima.
Varcava i confini del cielo avvolta da una carezza infinita. Il pensiero le faceva sussultare il cuore, oltre la distanza, metteva le ali ad ogni brivido dell’anima.
Il cielo registra in un suo rotolo ogni storia personale e la sintetizza nel DNA.
Non potendoti vedere, mi consolo guardando il cielo: le sue stelle più belle mi fanno pensare ai tuoi occhi, la sua immensità all’infinita bellezza della tua anima.
Se nella notte le stelle brillassero meno, forse la loro bellezza e il loro incanto sarebbe minore di quello che la gente crede nella realtà e che non è.
Dopo aver girato il mondo intero ho trovato te, l’altra parte del mio cielo.
Sei una stella… se non brilli… non ci sei!
Che me ne faccio di una stella se ho il cielo rotto.