Fabio Boscarato – Stati d’Animo
Essere il centro sconosciuto, e vedermi dentro e fuori dal mondo per avere la coscienza di esistere come uno agli arresti domiciliari. Doveroso la certezza di avere, per essere.
Essere il centro sconosciuto, e vedermi dentro e fuori dal mondo per avere la coscienza di esistere come uno agli arresti domiciliari. Doveroso la certezza di avere, per essere.
La mia “paura” è la mia essenza, e probabilmente la parte migliore di me stesso.
Io continuo a lottare. Continuo a lottare per te, per questo amore in cui credo. Lotto per il vero amore, perché senza di te nulla avrebbe senso, senza di te non sono niente. Tu sei il mio respiro, tu sei il mio sorriso, tu sei il battito del mio cuore.
Ora più che mai rimpiango il tempo in cui credevo bastasse tenere una lucina accesa per tenere il male fuori dal mio mondo, in cui osservavo un cielo nuvoloso e cercavo forme improbabili tra le nubi anziché imprecare per il sole coperto, quando saltavo gioiosamente in una pozzanghera anziché scansarla stizzito, in cui parlare con animali ed oggetti era un vanto, non una vergogna, un pallone arancione, un gesso ed una strada impolverata di periferia erano sufficienti a donarmi frammenti di felicità, ogni passo era un’avventura, un ginocchio sbucciato una sconfitta, la carezza di mia madre una certezza. La verità è che il tempo fugge via e non ha davvero tempo per chi perde tempo.
Solo dal cuore arriva quella forza, che ti spinge oltre il tutto.
Sopportare è l’anima oscura delle cose che permettiamo.
Ho sempre difeso la mia razza, ma è un triste dolore perdere la fiducia nella umanità. Perché non tutti gli esseri “umani” appartengono alla mia razza.