Giulia Guglielmino – Stati d’Animo
Non posso far altro che danzare quello che sento dentro e scriverne il risultato.
Non posso far altro che danzare quello che sento dentro e scriverne il risultato.
È brutto vedere che siamo così maledettamente facili da sostituire e così poco importanti da riciclare i gesti fatti per noi ad altri.
La felicità ti passa vicino in un modo così veloce e silenzioso che spesso presi da altre cose non ce ne accorgiamo. Aprite la mente, spalancate il cuore e vivete!
Quando scende la notte ogni cuore cerca un rifugio dove aspettare e quando arriva il giorno ci svegliamo, pensando a cosa stavamo aspettando e a quello che succederà.
Noi continueremo a sorrider come il sole continuerà ad abbracciare la terra nei caldi pomeriggi estivi, continueremo ad agire secondo il nostro essere, come è che dal solito seme nascerà sempre il medesimo frutto; continueremo ad urlare alle nostre ragioni come la pioggia continuerà a scagliarsi violentemente sulle nostre anime. Noi continueremo a lasciar parlare le solite voci incessanti su di noi, proprio come i corsi d’acqua continueranno ad ospitare valanghe di detriti inquinanti per volere di chi non ha ancora capito che la natura è nostra madre. Noi continueremo a provare, continueremo a cercare qualcosa di nuovo come fanno gli uccelli, dei quali non conosciamo mai nulla, né la provenienza, né la destinazione.
Cogliere quell’aspetto profondo ed essenziale del nucleo del dolore ci fornisce il passaporto per poter afferrare al volo un viaggio in quegli attimi di felicità che altrimenti non riconosceresti. Caratteristica della felicità è la fugacità, dura un attimo, è uno stato d’animo, un’emozione e le emozioni hanno un loro tempo e un’anima che ha vissuto il tormento del dolore impara a coglierle.
È difficile essere “donna”, ma è ancor più difficile essere “femmina”.