Michel Eyquem de Montaigne – Filosofia
Nel mondo non ci sono mai state due opinioni uguali. Non più di quanto ci siano mai stati due capelli o due grani identici: la qualità più universale è la diversità.
Nel mondo non ci sono mai state due opinioni uguali. Non più di quanto ci siano mai stati due capelli o due grani identici: la qualità più universale è la diversità.
Chi sradicasse la conoscenza del dolore estirperebbe anche la conoscenza del piacere e in fin dei conti annienterebbe l’uomo.
Il pensare è uno dei massimi piaceri concessi al genere umano.
Nel karate, non si prende l’iniziativa dell’attacco.
La filosofia non è un tempio, ma un cantiere.
La speranza è un sogno fatto da svegli.
Tutto ciò che è umano, comunque appaia, è umano soltanto perché vi opera e vi ha operato il pensiero.
Riguardo agli dèi, non ho la possibilità di accertare né che sono, né che non sono, opponendosi a ciò molte cose: l’oscurità dell’argomento e la brevità della vita umana.
Ci sarà un buon governo solo quando i filosofi diventeranno re o i re diventeranno filosofi.
La metà degli uomini muoiono prima di arrivare a essere creature razionali.
Filosofia: un mondo di tanti perché tutti da scoprire.
E Alessandro andò da Diogene. Lo trovò sdraiato al sole. Diogene, sentendo tanta gente che veniva verso di lui, si sollevò un po’ e guardò Alessandro. Questi lo salutò affettuosamente e gli chiese se avesse bisogno di qualcosa che potesse fare per lui. “Scostati dal sole”, rispose il filosofo.
Cos’è la filosofia? Scusate il mio conservatorismo banale, ma non trovo ancora di meglio che la definizione che ne dà Aristotele nella Metafisica: è la risposta a un atto di meraviglia.
Non so perché siamo qui ma sono abbastanza sicuro che non è per divertirci.
Scrivi e respira l’intensità di ogni cosa. “Il tempo di ognuno si misura in lunghezza ma si vive solo in profondità”.Lo scandaglio dell’anima è il cuore. Vivi l’azzurro tra cielo e mare, sei “solo” un uomo: la cosa più bella sull’orizzonte della vita!
Per scoprire l’autentica oggettività del mondo l’uomo non deve pensare il mondo come una parte di sè, ma deve sentire se stesso come una parte del mondo.
Il linguaggio è un labirinto di strade, vieni da una parte e ti sai orientare, giungi allo stesso punto da un’altra parte e non ti raccapezzi più…