Floriana Antonelli – Cielo
Ci sono sogni che partono dal cuore e raggiungono le stelle.
Ci sono sogni che partono dal cuore e raggiungono le stelle.
Come tutto è quieto, calmo e solenne, affatto diverso da quando correvo […] da quando correvamo gridando e ci battevamo! […] In modo diverso strisciano le nuvole su questo cielo alto, infinito. Come mai prima questo cielo alto non lo vedevo? E come sono felice di averlo finalmente conosciuto! Sì! Tutto è vuoto, tutto è inganno tranne questo cielo infinito. Nulla, nulla esiste, tranne questo. Ma anche questo non esiste, non c’è più nulla, fuorché il silenzio e la quiete.
La notte se ne va, insieme al sole e all’aldilà.
E come tantissime volte se non sempre ti affidi alle stelle, guardando il cielo e racconto loro un po’ di me e di lei… mi ascoltano in silenzio illuminando la mia strada, e così da sempre mi affido a loro sicuro che non tradiranno ciò che io ho sempre confidato loro.
Il sole mostra l’aspetto fisico, la luna invece l’anima. Ecco perché amo la notte.
Il cielo piange per l’umanità.
Ti guardi dentro e cerchi nel tuo cielo un altro cielo. Voli. Poi, ti fermi. Rifletti e ti scomponi pure. Un altro cielo nel tuo cielo. Caduta libera per sentire la forza di gravità. Ti estranei e, poi, rinvieni. Un cielo. Un altro cielo. Corri senza freno mentre le palpebre si bagnano d’ebbrezza. Corri quasi solo. Insegui quella comprensione, quella sensibilità, quella lealtà. Insegui. Pervieni quasi solo. Ti giri, ti rigiri, ancora giri. Stringi i denti mentre sta sopraggiungendo un sorriso. Un altro cielo nel tuo cielo.