Francesca Berretta – Morte
La morte è orribile per chi resta e non per chi se ne va!
La morte è orribile per chi resta e non per chi se ne va!
Se sono condannato, non sono solo condannato alla morte, ma a difendermi fino alla fine.
Sono sempre molto colpito vedendo la gente semplice commuoversi davanti al dolore di un bambino, di una madre, di un vecchio. Di fronte alla miseria, alla povertà, alla sofferenza dei deboli. Mi turba la gente che piange per la morte di un missionario, di un poliziotto, di un personaggio noto e amato, che porta un mazzo di fiori davanti alla sua casa o al suo funerale.
Si dicono cose carine della gente ai loro funerali, questa é un’eventualità che mi rende molto triste, perché capisco che perderò i miei tra pochi giorni.
È meglio morire in piedi che vivere sulle ginocchia.
La morte non prende mai il saggio di sorpresa. Egli è sempre pronto ad andare.
La morte non è un periodo di chiusura dell’esistenza, ma soltanto un intermezzo, un passaggio da una forma all’altra dell’ essere infinito.