Francesca Berretta – Morte
La morte è orribile per chi resta e non per chi se ne va!
La morte è orribile per chi resta e non per chi se ne va!
Ogni morte d’uomo mi riduce, perché io faccio parte dell’umanità.E, dunque, non chiedere mai per chi suona la campana. Essa suona per te.
Non prestare, regala; quando sarai morto, chi ti dirà grazie?
Parlate di noi giovani, ci condannate, ma non sapete che per un amico che muore, siamo capaci di piangere su i nostri jeans strappati e dietro ai nostri capelli lunghi sappiamo ricordarlo. Noi non abbiamo paura di morire, perché sappiamo che qualcuno piangerà per noi, i nostri amici sbandati e non di certo voi, persone civili che non avete nemmeno il tempo di piangere.
L’uomo è un condannato a morte che ha la fortuna di ignorare la data della propria esecuzione.
Eppure sarete simile a questo detrito,A quest’orribile infezione,Stella dei miei occhi, sole della mia natura,Lei, angelo mio e passione mia !
Se devo morire, andrò incontro alla morte come ad una sposa e la stringerò fra le mie braccia.