Francesca Berretta – Musica
A volte una canzone, rende triste più di un ricordo…perché lo rende vivo in tutte le sue emozioni.
A volte una canzone, rende triste più di un ricordo…perché lo rende vivo in tutte le sue emozioni.
Non c’è nulla di scandaloso, intendiamoci. Do la caccia a me stesso, perché eliminandomi metaforicamente voglio lanciare un messaggio di rinnovamento musicale e artistico che per me deve essere una costante.
A volte basta una semplice canzone, anzi molto meno, basta una sola nota. Una sola nota e finiamo col perderci in milioni di ricordi, di aneddoti: il primo giorno di scuola, il primo bacio, la prima volta che abbiamo detto “ti amo”.Le canzoni, dopotutto, sono state scritte per lasciare emozioni, caricare di adrenalina, arrivare dentro le ossa ed ancora più giù. Ci accompagnano nel corso delle nostre esperienze e servono per far sì che s’incidano meglio nel nostro cuore, che quei momenti passino nella nostra mente con la loro colonna sonora, come se la nostra vita sia un film, il cui finale appare sempre così scontato, ma mai così reale.
Rosa da non cogliere.
La musica è la voce dell’animo e del cuore insieme, che mette le ali anche alle rocce.
Mamma me domanda semp “Ma che se ne fatt e chella amica toia?” Io bugiard e cunvincet le rispong semp nun me mport cchiù… e invece quant me manca…Mia madre mi domanda sempre “Ma che se ne è fatto di quella tua amica?” Io bugiardo e convincente le rispondo sempre “Non mi importa più!”… e invece quanto mi manca.
È la miseria il prezzo che paga chi è senza fantasia!