Francesca Zangrandi – Tristezza
Non ho rabbia né dolore. Non ho lacrime né urla. Il vuoto… ben tornato.
Non ho rabbia né dolore. Non ho lacrime né urla. Il vuoto… ben tornato.
L’offesa ferisce, l’urlo colpisce e il silenzio uccide, quando si ama.
L’infelicità è spesso definita come la differenza tra il nostro talento e le nostre aspettative.
Le lacrime innaffiano la terra del mio volto.
L’uomo del circo si guarda allo specchio mentre lentamente dal viso toglie il trucco e quando lo sorprende la notte, si spoglia di tutto: delle risa, dei sogni, delle gioie e dei dolori in una fredda lunga e buia notte che da tempo cerca colori.
Subito dopo il suo funerale mi sentii come quando all’improvviso si mette a piovere forte, ti guardi intorno e non trovi un posto dove ripararti.
Voglio vedere il mio cuore. Voglio amare con tutta me stessa. Voglio rincominciare senza fretta né pretese. Voglio vedere il tuo cuore. Il prossimo cuore che voglio vedere sarà il riflesso del mio. Lo aspetterò.