Francesco Galizzi – Vita
È da un po’ di tempo che non vivo più.
È da un po’ di tempo che non vivo più.
Se nella tua vita non ti poni obbiettivi e non lotti per essi, mi chiedo cosa vivi a fare.
Mi piace viaggiare di notte… sentire l’asfalto scivolare dolcemente… La radio trasmette emozioni notturne, quasi silenziose. La luna fa capolino sulla linea impercettibile del mare, poi sempre più decisa e sicura si alza. La notte è la regina dei pensieri. Le immagini della giornata scorrono velocemente chilometro dopo chilometro. I profumi e gli odori si sommano in un’unico momento.Resta solo un sorriso, dolce frutto di un’incontro desiderato.
La vita, per non essere abitudinaria, banale e soporifera, deve essere una continua ricerca del dettaglio. Non c’è niente di peggio, che far finta di niente, non c’è niente di peggio, come l’occultare un dettaglio. Reati! I peggiori che la mente umana possa creare. Gabbie di una mente abitudinaria. Curiamo il dettaglio, rendiamo l’irrilevante, rilevante, e quello che una volta poteva apparire, impercettibile, sarà solo una piacevole conseguenza.
Passano i giorni e il tempo crea la consapevolezza di quello che è e di quello che non potrà mai essere.La mia vita è un punto fermo per molti, la mia vita non potrà mai essere insieme a te.
Capita di perdersi anche in un bicchier d’acqua, a me succede di perdermi nei miei pensieri.
La storia, disse, è un incubo dal quale sto cercando di svegliarmi.