Franco Paolucci – Destino
Sette miliardi di pensatori ed un unico intento: bussare consapevoli al portone del Regno di Dio.
Sette miliardi di pensatori ed un unico intento: bussare consapevoli al portone del Regno di Dio.
Anche nei vestiti di luce, o di anima, nel male che prevarica il bene, c’è sempre una lieve sensazione di perdizione. È l’idea e la sua vaghezza che terrorizzano, sempre di più ci si solleva contro chi si vuole diventare per mutare la natura e salvarsi convincendosi tuttavia che si è il bene attaccato per scusare il proprio male, anzi dando la colpa al bene se si è malvagi. L’unico potere che difende da Dio sono le leggi matematiche, semplicemente perché è davvero convinto di esserne superiore ed essere diventato immortale. Ha condannato se stesso e la creazione al nulla o all’inferno, o a tutti e due insieme. Non dia la colpa a me se la verità lo fa andare in bestia. Gli assicuro che potrebbe essere peggio, deve solo darmi un motivo.
Il giusto è destinato alle critiche plurime dei non giusti.
Accrescere il proprio sapere è accrescere il proprio dolore!
Non comprendo ancora se ho donato ai miei figli la possibilità di evolvere o la condanna ad esistere. Forse tutti e due.
Non farti rovinare la vita dal quel mezzo pugno di futili ricordi di un passato che ormai è passato.
Per la felicità devi coltivare il momento, per coglierne poi quell’attimo dall’albero del tempo.