François de La Rochefoucauld – Destino
In tutte le esistenze, si nota una data alla quale il destino si biforca, o verso una catastrofe o verso il successo.
In tutte le esistenze, si nota una data alla quale il destino si biforca, o verso una catastrofe o verso il successo.
Il nostro DestinoOgni scelta è solo apparente. Ogni storia è già stata scritta in precedenza. Ogni evento si limita a manifestarsi nel modo e per il fine per il quale è già stato programmato.Questo è il destino.Ma ciò che viene comunemente definito destino, con ogni probabilità, è solo il risultato finale dei nostri errori passati.La codardia nel non saperli riconoscere. La paura di non potervi più rimediare. L’angoscia di vivere in un presente immutabile ed opprimente fino alla morte, incatenati dalla nostra stessa inettitudine a vivere.E sì… si potrà sopravvivere.Ma solo respirando immobili l’illusione di un futuro migliore. Scegliendo di scegliere, e non lasciarsi scegliere. Riconoscendo di essere niente altro che viscidi escrementi, delle scelte del nostro continuo passato.Questo è il nostro destino.
Un pezzo di legno resta a galla fino a che l’acqua non lo consuma ma un oggetto d’oro precipita nel fondo.
Forse il nostro destino è già tutto scritto, stampato e pubblicato nell’enciclopedia di ciò che sarà. A noi non è tenuto saperlo, a noi ci è stato dato il compito di vivere, di viverlo facendo si che si compia ciò che è gia inciso sulla nostra pelle. Vivendolo questo presente in un modo o nell’altro. Vivendo ciò che siamo e la nostra quotidianità, portiamo a far si che le pagine del destino si sfoglino, si avverino, si compiono. Ognuno di noi è alla scoperta del suo disegno, sogno, certezze. La cosa buffa è che ciò che cerchiamo è intriso e inciso soprattutto negli sbagli e nelle cadute e per scoprire il domani, e andare incontro al nostro destino; dobbiamo percorrere mille insicurezze, delusioni, amarezze per poterci afferrare alle redini delle certezze e consapevolezze. Ti sembrerà strano: “ma è così”.
La fortuna spesso cammina a braccetto dello stolto colmando, così, le lacune che si porta dentro.
Per poter volare non basta avere le ali, ma bisogna saperle muovere con il vento dalla propria parte.
Tutto il tempo che passa non sempre spiega il tempo trascorso.