George Bernard Shaw – Figli e bambini
La giovinezza è una cosa meravigliosa: che crimine, sprecarla nei bambini.
La giovinezza è una cosa meravigliosa: che crimine, sprecarla nei bambini.
Io ti amerò sempre, che tu sia un combattente, un guerriero, un soldato o un uomo neutrale che ama la pace. Che tu ti faccia rondine o falco, piccolo o grande, uomo o donna. Il mio amore per te non avrà mai fine, perché tu, hai il diritto di essere libero di scegliere di diventare quel che vuoi.
Alla domanda del giudice minorile: “signora come vuole che sia suo figlio?” Risposi: “non ha importanza, basta che faccia presto, perché mi sta aspettando”. Dopo tre mesi sono partita per Santiago del Cile.
Da piccolo si imparano le cose essenziali della vita: impari a parlare, a camminare e ad a amare, poi i compromessi, la vecchiaia e le delusioni distruggono ciò che hai appreso.
Bastano davvero i figli a saziare le rinunce, riempire i vuoti e rammendare tutte le ferite?
Ho amato da sempre i bambini, ero ancora una bimbetta e già mi prendevo cura con amore e tenerezza dei più piccoli della famiglia, li coccolavo e vezzeggiavo beandomi dei sorrisi e delle dolci carezze che mi regalavano. I bambini danno gioia, allegria, un loro sorriso risolleva nei momenti più bui, sono come il sole donano luce e calore, illuminano e riscaldano le nostre giornate. Un abbraccio, una carezza, un gesto gentile bastano a farmi sentire piena e grata.
La differenza fra essere figli ed essere genitori è che da figli si capisce poco, da genitori si cerca di insegnare quello che non si capiva da figli.