George Bernard Shaw – Morte
Se ho una necessità, ho una ragione di vita. La soddisfazione é la morte.
Se ho una necessità, ho una ragione di vita. La soddisfazione é la morte.
Ci sono ferite alle quali sarebbe preferibile la morte.
Vorrei per gioco strapparmi il cuore, e cogliere in quel lungo e intenso attimo l’essenza di quel dolore, che a volte si prova per un’amore perduto o ancora peggio per un amico deceduto. Per l’emozioni vissute che sembran sbiadite dal tempo tiranno che l’ha logorate, ma mai cancellate. Sfoglio nel diario dei ricordi, trovo gli amici che avevo, l’incontro oggi in un triste mutismo, ma mamma mia allora quanto ridevo, un lacrima inumidisce il mio viso, che con il mio cuore i ricordi aveva sfogliato, per trovare un amico ormai sopito in un sonno eterno e nel marmo scolpito.
È tempo di andare, voi verso la vita, io verso la morte.
Se una persona che amavi è volata in cielo, avrai sempre un angolo di paradiso nel tuo cuore.
È la visione laica a sostenere che ogni uomo ha il diritto, in assoluta autonomia e libertà, di decidere intorno alla propria morte e anzi a rivendicare questo diritto come uno dei diritti fondamentali dell’individuo.
Non ti preoccupare della morte, quando ci arrivi, perché non lascia impronte.