Gesualdo Bufalino – Morte
Pochi si rendono conto che la loro morte coinciderà con la fine dell’universo.
Pochi si rendono conto che la loro morte coinciderà con la fine dell’universo.
Due infelicità, sommate, possono fare una felicità.
Chi uccide, o provoca con dolo la morte di altre persone, chi porta qualcuno al suicidio o alla rovina un innocentedimostra di non avere rispetto della vita altrui, perché noi dovremmo avere rispetto per la sua vita?
La morte è l’umiltà della vita.
Dopo la more rientremo nel ciclo della materia, rinnovandoci in altri essere viventi come humus.
Non riesco a concepire un Dio che premi e castighi le sue creature o che sia dotato di una volontà simile alla nostra. E neppure riesco né voglio concepire un individuo che sopravviva alla propria morte fisica; lasciamo ai deboli di spirito, animati dal timore o da un assurdo egocentrismo, il conforto di simili pensieri. Sono appagato dal mistero dell’eternità della vita e dal barlume della meravigliosa struttura del mondo esistente, insieme al tentativo ostinato di comprendere una parte, sia pur minuscola, della Ragione che si manifesta nella Natura.
Ho fiducia nel mistero, perché è dal mistero che provengo.