Giampiero Piovesan – Morte
Di attesa si muore, e la morte così vive.
Di attesa si muore, e la morte così vive.
Nonna… la tua scomparsa avvenuta diversi anni fa ha lasciato dentro di me un vuoto incolmabile! Te ne sei andata così presto che non ho potuto nemmeno rivelarti i primi segreti d’amore di una allora quattordicenne! Dall’alto dei cieli tu mi guardi ma non mi basta! Vorrei riaverti qui… con me e so che questo non può avvenire! Se solo ti penso le lacrime scendono irrefrenabili.
Dopo la tua morte: i codardi inizieranno a parlare e gli ipocriti a piagnucolare!
I terroristi commettono sempre un errore imperdonabile. Uccidono innumerevoli innocenti e ne rivendicano la morte per la loro causa.Non hanno ancora capito una cosa fondamentale.La Morte non ha fazione, schieramento o colore. Non ha interessi né desideri.Ha soltanto la sua missione, mietere e ricordare.
A volte viviamo “morendo” e non c’è morte peggiore. Così la morte concreta è un dono che la vita ci fa. Perché da tempo la stiamo già “respirando”.
Se si cerca di far combaciare, di paragonare, le vite di chi è passato, sepolto, o quelle di chi oggi combatte contro il proprio reale torto, alle proprie idee personali e ai propri interessi, si insultano e si disonorano gli stessi morti che si crede di onorare.
La Morte non è altro che l’epifora dell’anafora riguardante la Vita.