Gigliola Perin – Desiderio
Le tue labbra, la mia libertà. Le tue mani, il mio tormento. Il tuo corpo, il mio appagamento. Scappa da me e spoglieremo il desiderio per vestirlo con il piacere.
Le tue labbra, la mia libertà. Le tue mani, il mio tormento. Il tuo corpo, il mio appagamento. Scappa da me e spoglieremo il desiderio per vestirlo con il piacere.
Hai soffiato sul mio cuore stanotte ed hai acceso un fuoco che solo tu, adesso, potrai spegnere.
Il cuore, l’amore, agonia e tormento, ma gioia infinita per chi ha negli occhi la sua luce.
Se vuoi realizzare i tuoi desideri, comincia dal più piccolo.
L’amore è molto e di più di questo: è appartenenza, solitudine, abbracci stretti e nascosti, lacrime che scivolano silenziose. L’amore è dolore e felicità, a volte mi chiedo in che misura, ma con il tempo e con l’età ho capito che la bilancia ha l’ago sempre nel centro, tanta felicità ti dona, altrettanto dolore poi ti consuma.
La cosa più straziante del morire di desiderio è che non si può morire di desiderio.
Rivoglio quello che era mio, rivoglio quello che ho perso ingiustamente lo cerco e me lo riprenderò costi quel che costi. Rivoglio quello per cui vivo, rivoglio la mia vita, la mia libertà, di pensare, di scegliere, e di permettere anche il lusso di sbagliare. Io voglio, io avrò.