Giorgio Faletti – Abbandonare
Poi si gira, se ne va, scompare e mi lascia solo. Purtroppo quello che mi ha suscitato non se lo porta via. Resta dentro di me a scavare e a nutrirsi di fiato.
Poi si gira, se ne va, scompare e mi lascia solo. Purtroppo quello che mi ha suscitato non se lo porta via. Resta dentro di me a scavare e a nutrirsi di fiato.
E poi quando meno te lo aspetti la vita ti torna a sorridere, e sta volta per sempre, finalmente facendoti prendere la scelta definitiva. Quella che avresti dovuto prendere fin dall’inizio, anche se quest’inizio è diventato “inizio” cosi per caso, quando non sarebbe mai dovuto nascere.
Tutto perisce nell’abbandono.
Forse c’è qualcosa di peggio di un amore finito: La perdita di volontà nel credere che il tutto sia ancora possibile.
Non essere amati è una sofferenza grande, però non la più grande. La più grande è non essere amati più. Nelle infatuazioni a senso unico l’oggetto del nostro amore si limita a negarci il suo. Ci toglie qualcosa che ci aveva dato soltanto nella nostra immaginazione. Ma quando un sentimento ricambiato cessa di esserlo, si interrompe bruscamente il flusso di un’energia condivisa. Chi è stato abbandonato si considera assaggiato e sputato come una caramella cattiva. Colpevole di qualcosa d’indefinito.
“Io non esisto più. Sono un fantasma.”Lo guardò con occhi che chiedevano molto anche se…
La sola maniera per essere felici è non illudersi di nulla, anche chi meno te…