Giulio Federico – Solidarietà
Per taluni il purgatorio è la terra stessa, mi chiedo quali colpe debbano espiare!
Per taluni il purgatorio è la terra stessa, mi chiedo quali colpe debbano espiare!
Perché dovremmo essere più buoni a Natale, quando potremmo essere più buoni tutto l’anno?
Accarezzo il tuo corpo nudo, alla sua scoperta… sfioro i tuoi capelli freschi e odorosi… sfioro il tuo viso le sue ferite… accarezzo con un tocco lieve il tuo collo liscio e fiero, sento mille vibrazioni al tocco del tuo seno… sfioro l’omellico accarezzo le tue intimità ricavandone sensazioni infinite… sfioro le tue gambe forti e sode… poi mi accorgo che è solo un sogno, ma che bel sogno… a te donna dovunque tu sia, chiunque tu sia… ritorna a farmi rivivere un sogno.
Bisogna fare attenzione a esprimere solidarietà, perché se può portare sostegno a chi ha bisogno, può anche toglierlo a chi questo supporto non lo riceve e ne avrebbe bisogno ugualmente, ma per motivi che ignoro non lo riceve, anche se vive situazioni analoghe.
Torna l’11 settembre. Facciamo finta ci interessi ancora.
È come far passare un pedone che sta attraversando sulle strisce: non lo si fa perché si è gentili, ma perché si spera che un giorno, qualcuno, farà lo stesso con te.
Come faccio a non amare, se sulla terra continuano a sbocciare fiori.