Giulio Pintus – Felicità
La felicità è un attimo passato, ormai cancellato.La sofferenza si dilata nel presente e nel passato.
La felicità è un attimo passato, ormai cancellato.La sofferenza si dilata nel presente e nel passato.
Non azzittire, impara a chiedere alla vita la tua felicità. Pretendila, conquistala. Afferrala. Non azzittire, pronuncia io ce la farò comunque, e con la speranza e la pazienza di afferrare il domani, ogni volta che cadrai, “sorridi” e stai pur certo che risorgerai ogni volta dalle tue ceneri.
Il tempo restituisce molte cose, ricordi, emozioni e soprattutto serenità.
La ricetta per la felicità contiene sicuramente una buona dose di incoerenza.
I sentimenti incontrollati producono disastri e poesia. La poesia affonda le sue radici sui disastri e ne fruttifica altri. No ai fertilizzanti incontrollati.
Se non rendi partecipi gli altri che sei felice di te, è facile che non ti invidino!
Vorrei posare sul ciglio della mia porta e osservare con degli occhi oggettivi la realtà! Voglio vederla cosi com’è! Non voglio vedere felicità dove c’è tristezza, non voglio vedere tristezza dove c’è felicità! Voglio vedere ambedue nel loro vestito originale. Dopo di che le spoglierò e le renderò squallide agli occhi di ciascuno. Perché non c’è inganno a cio che non si conosce e non c’è verità a cio che si conosce: c’è solo il principio relativo che ogni cosa sarà tale solo per colui che la guarda!