Giuseppe Acciaro – Palindromi
Esule edile elide, eluse.
Esule edile elide, eluse.
Ero madamina, anima d’amore.
Orava l’avaro.
I treni inerti.
I piccoli tram si inerpicano nervosi lungo le salite.Dal mare si sale in collina poi si ridiscende verso il centro. Tutto è molto familiare ma non rientra nel già visto. La varietà stilistica crea armonie e dissonanze. Il linguaggio è caldo e immediato. Lisbona mi avvolge.
O goffa, t’affogo!
Ena sellava cavalle sane.