Giuseppe Catalfamo – Abitudine
Ogni diatriba umana vede ambedue le parti concettualmente convinte d’esser nel “giusto”. Non è possibile.
Ogni diatriba umana vede ambedue le parti concettualmente convinte d’esser nel “giusto”. Non è possibile.
Lo squalo balena ha prospettiva di vita per circa 80 anni,l’elefante ha una vita media attestata intorno ai 75 anni.Moltissimi esseri viventi hanno le stesse probabilità dell’uomo.Però loro non hanno l’oncologo, l’angiologo, l’epatologo, il neurologo, il proctologo, il cardiologo… il dentarologo!
Mordila la vita, mordila prima che l’abitudine ne uccida il senso.
Oh gli uomini non assolvono, impietosi giudicano e da ipocriti biasimano il giudicare altrui. Non ascoltano e fanno la morale, maestri della teoria sfuggono la pratica, l’esperienza, il vissuto che solo quando è vissuto può essere compreso. Dinanzi alla condanna già annunziata non vale perdersi nella strenua difesa, si tace perché il silenzio non ha voce per bussare dietro a porte chiuse.
Faremo del nostro meglio. Tu sarai la nomade, io sarò il sedentario. Tu mi porterai frutti magici da terre lontane, io coltiverò arance per te nel giardino dietro casa. Troveremo un equilibrio.
L’opinione pubblica giudica forgiando le sue insindacabili idee…Ovviamente imboccate da subliminalità dell’ordine costituito.
Il difetto della solitudine è l’abitudine a farci sentire soli! È paradossale, ma se ci pensate è così, quando una persona viene lasciata sola essa si abitua a rimanere sola, senza accorgersi di esserlo di stare sola!