Giuseppe Giacone – Stati d’Animo
La follia è l’ultima carta che un uomo può trovare nella sua mano.
La follia è l’ultima carta che un uomo può trovare nella sua mano.
Poi all’improvviso ti viene da piangere. All’improvviso i tuoi occhi si riempiono di lacrime e ti domandi: “Perché”! ? Perché le cose non devono mai girare per il verso giusto o per quella maledetta direzione giusta per te! Provi rabbia e schifo pensando che la vita ti ha saputo mettere di fronte solo persone sbagliate. Persone fatte di apparenza e mai di sostanza. Ma tu non sei apparenza, tu “Sei” ed è per questo che malgrado tutto non ti fermerai e continuerai a lottare e a cercare ciò che la tua persona merita davvero!
Certa che il vero bene né si consuma, né si perde, né finisce mai.
Vorrei essere un diario. Un diario lasciato sul ciglio di una strada o in una casa vecchia, abbandonata, piena di misteri e ricordi. Vorrei che qualcuno mi trovasse e che con l’entusiasmo di scoprire tutto quello che celo, non si soffermi sulla copertina rovinata. Vorrei che come in un diario, le persone non si preoccupassero degli spazi bianchi, ma dell’inchiostro incatenato dentro di me.
Confusione, con-fusione, mi fondo in me per ritrovare te. Eco molle, risonanza emozionale. Babele di sapori, bolgia di odori, zibaldone di ricordi, mescolanza di me e di te, nuova miscela. Fusa con la carne, confusa con i pensieri, stritolata dalle ossa, le parole e le promesse, uccisa e dimenticata. Sono confusa, mi confondo, anonima, tra la folla.
Per amore avrei fatto qualsiasi cosa, è l’amore che per me non faceva nulla.
Sono così, sottomessa ai miei pensieri nascosti, smarrita dentro me stessa.