Graziella Elisa Delini – Musica
Amo due cose, la vita e la musica. La vita perché mi ha dato la musica e la musica perché mi ha dato la vita.
Amo due cose, la vita e la musica. La vita perché mi ha dato la musica e la musica perché mi ha dato la vita.
Ezra Pound ci informa che forse la musica è il ponte tra il conscio e l’universo non pensante, senziente, ed anche non senziente. Praticamente è il ponte tra la nostra imbecillità e quella dell’universo, ecco perché certi cantanti hanno così successo.
Il suono, una semplice sovrapposizione di complesse vibrazioni che prese singolarmente sono ininfluenti, ma che solo insieme riescono a creare questa magica opera d’arte che è la musica.
La genialità di Bach consiste nell’aver trovato un sistema logico necessitante per sostenere la struttura inutilmente ripetitiva del tempo ciclico, non più “data” quindi, come ovvia e giusta. La ripetizione diventa un susseguirsi continuo di domande-risposte, uno sforzo immane dell’intelligenza dell’uomo per riempire di un contenuto autosufficiente, ossia di un contenuto implicato nel proprio sistema, la forma del tempo assoluto, senza subordinare la ragione alla certezza di un tempo già “dato”. Il contrappunto di Bach, non ha bisogno di Dio per esistere.
Tutta la musica puramente di bravura passa presto di moda; la tecnica ha valore soltanto in quanto serve a scopi più elevati, cioè a rendere perfetta l’esecuzione della musica di merito reale.
La musica non è infinita, un artista di oggi è senz’altro molto meno creativo e originale di un artista di quarant’anni anni fa.
La musica è indispensabile per vivere.