Flaminia Momigliano – Guerra & Pace
Quale combattimento può giudicarsi vantaggioso, se apre ferite da ambo le parti?
Quale combattimento può giudicarsi vantaggioso, se apre ferite da ambo le parti?
Mondo pieno di malvagità, dove si sente solo il rumore delle bombe e delle armi militari! Mondo pieno di ingustizie, dove regna in prevalenza discriminazione, odio, razzismo e vendetta. Combattiamo per poter raggiunger la pace.
Oggi l’esercito con i propri mezzi motorizzati potrebbe intervenire a sostegno di qualunque necessità ed in situazioni improponibili per i macchinari civili.
Militare non vuol dire necessariamente di guerra, perchè se i mezzi meccanici sono stati impiegati per circa dieci anni durante le due Guerre Mondiali del secolo appena trascorso, è altrettanto vero che sono stati al servizio di tutti negli altri novant’anni di pace.
Quando comincia una guerra, la prima vittima è sempre la verità, quando la guerra finisce, le bugie dei vinti sono smascherate, quelle dei vincitori diventano storia!
E quando ci domanderemo cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: noi ricordiamo. Ecco dove alla lunga avremo vinto noi. E verrà il giorno in cui saremo in grado di ricordare una tal quantità di cose che potremo costruire la più grande scavatrice meccanica della storia e scavare, in tal modo, la più grande fossa di tutti i tempi, nella quale sotterrare la guerra.
L’umanità deve porre fine alla guerra, o la guerra porrà fine all’umanità.
Tutto il baccano di una guerra non potrà mai competere con il silenzio di un abbraccio.
La guerra non è nè di destra nè di sinistra, ma è di tutti!
Nulla è perduto con la pace, tutto può esserlo con la guerra.
L’unica conquista è la pace!
Quando vi parleranno di guerra preventiva, dite loro di andare a combatterla da soli. In seguito alla mia esperienza, sono giunto a odiare la guerra. La guerra non risolve nulla.
La guerra contro la fame è in realtà una guerra di liberazione dell’umanità intera.
La guerra è una cosa troppo seria per lasciarla ai militari.
Se i miei soldati cominciassero a pensare, nessuno rimarrebbe nelle mie file.
La condizione dell’uomo é una condizione di guerra di ciascuno contro ogni altro.
La miglior rivincita che mi posso prendere su costoro, è che d’ora in poi siano sudditi, e non più liberi.