Ines Sansone – Silenzio
Il mio silenzio è il rumore più forte che la vita poteva presentarti.
Il mio silenzio è il rumore più forte che la vita poteva presentarti.
Spesso penso a tutti gli individui (perché chiamarli persone è attribuirgli una civiltà di cui sono privi) che ho incontrato e che fortunatamente ho avuto il buonsenso di allontanare dalla mia vita. Gufi: coloro che stanno lì. Tu ingenuamente gli racconti tutto di te e loro con le mani conserte e il sorriso pensano e ti augurano: “prima o poi cade”.Incantatori dalla lingua di serpente: coloro che tessono le tue lodi, “tu sei un essere speciale avrò cura di te”, e benedicono il tuo presente e avvenire di salute e fortuna, tutto ciò che tessono è una ragnatela di cattiveria.Filo-iene: coloro che non ti sono utili né moralmente né materialmente, ma odiano e giudicano tutti coloro che ti rendono felice.
Le urla sì, fanno paura, ma il silenzio, Dio, il silenzio mi terrorizza. Il silenzio mi congela, mi fa rabbrividire e mi fa venire voglia di urlare.
Da due persone che si amano nasce un diamante, dal primo attimo di vita lo si capisce quanto sia eccezionalmente importante. Lacrime di gioia scorrono sul viso, il cuore vuole solo andare in un unica direzione incontro a quel grande amore che chiama, che attira. Un figlio cambia tutto, perché è vita, è futuro, è amore incondizionato,è unione per sempre.
In ogni mio silenzio c’è sempre un qualcosa che non rivelo per non ferire.
Quando si diventa grandi ci dicono questa famosa frase per andare avanti nella vita bisogna sopportare! Bisogna sopportare che gli amministratori comunali violentano le montagne per venderle e speculare, bisogna sopportare che l’italia si voglia salvare dal suo oceano di problemi con un bicchiere, bisogna sopportare che i malati muoiano davanti al parlamento per fare approvare una legge, bisogna sopportare che la terra dei fuochi non sia un problema italiano ma di quelle povere persone che ci vivono e muoiono, bisogna sopportare questi ricconi con suv giganteschi e assicurazioni da tremila euro che dicono c’e’ crisi nel settore. Bisogna prima o poi ribellarsi se no prima o poi ci dovremo disperare.
Se chiudete il dolore nel silenzio, sentirete più forte il suo suono.