Irena Kapo – Abitudine
I messaggi scritti tra persone che non si conoscono prendono le sfumature e le intonazioni di chi le legge, non di chi le scrive.
I messaggi scritti tra persone che non si conoscono prendono le sfumature e le intonazioni di chi le legge, non di chi le scrive.
I messaggi scritti tra persone che non si conoscono prendono le sfumature e le intonazioni di chi li legge, non di chi li scrive.
Chi si scandalizza è sempre banale: ma, aggiungo, è anche sempre male informato.
L’abitudine è una grande maestra, ma non si insegna niente di buono se non agisce insieme alla ragione.
La famiglia e le “buone abitudini” in generale sono come un velo dietro cui ripararsi…
Se nella giornata, non hai fatto nemmeno una risata, la tua giornata l’hai in parte sprecata.
Vedevo d’improvviso una nuova faccia dell’Abitudine. Fino a quel momento l’avevo considerata soprattutto come un potere distruttivo che sopprime l’originalità e addirittura la coscienza delle percezioni; ora la vedevo come una divinità temibile, così inchiodata a noi, con il suo viso insignificante così confitto nel nostro cuore che si stacca da noi, se ci volge le spalle, questa divinità che quasi non distinguevamo ci infligge sofferenze più terribili di qualsiasi altra e allora diventa crudele come la morte.